Per il pubblico italiano, ecco un articolo comparso sul Journal Sentinel che rappresenta un esempio di buone pratiche di gestione del problema lupi – allevatori!

Editoriale: La proposta di eliminare i lupi dalle liste degli animali a rischio di estinzione causerà dei problemi. Fonte: Journal Sentinel  di Mary Falk , 15 febbraio 2017

Di sicuro non abbiamo bisogno che i senatori americani del nostro stato approvino dei disegni di legge che permettono l’uccisione indiscriminata dei lupi.
Sono un’allevatrice di bovini, pecore e capre e posseggo 200 acri nella Contea di Burnett, dove la mia famiglia conduce una piccola azienda casearia. Poiché la nostra fattoria è all’interno di un corridoio naturale usato dagli animali selvatici per spostarsi, le nostre terre sono visitate da molta selvaggina che spesso attrae diversi predatori compresi coyote, molti orsi, uno strano puma e lupi grigi. I lupi, rispetto ai coyote e agli orsi, sono comunque davvero rari. I senatori Tammy Baldwin e Ron Johnson si sono alleati recentemente con altri legislatori per introdurre delle leggi che permettano di rimuovere la protezione sui lupi, prevista dall’Atto sulle Specie a Rischio, in Minnesota, Wisconsin, Michigan e Wyoming. Questa è una proposta miope che aprirebbe la porta alla caccia al trofeo e al trappolaggio contro i lupi grigi e non sarebbe più possibile fare progressi. Lasciando da parte per un momento quanto è stato investito nel tentativo di evitare che i lupi si estinguano, questa proposta ha in sé tutto il potenziale per creare grandi mal di testa ai piccoli allevatori. Le conseguenze dell’apertura della caccia al lupo nella mia regione sono prevedibili: si distruggerà il delicato equilibrio che siamo riusciti a stabilire con fatica, negli anni, per mettere alle strette i predatori con l’aiuto dei cani da guardiania. Siamo una famiglia di cacciatori, ma in 30 anni non abbiamo mai dovuto sparare contro un predatore per difendere i nostri allevamenti. Il merito è tutto dei nostri cani da guardia. Lo scorso anno, per esempio, mentre mio figlio era a caccia, chinato dietro un cespuglio, vide un lupo attraversare di corsa la nostra proprietà e dirigersi verso la fattoria. Poi udì i cani che infuriati iniziarono a correre verso di lui abbaiando come matti, facendolo fuggire via dalla proprietà. Grazie alla difesa dei nostri cani, il nostro bestiame non ha subito mai delle perdite o dei danni.
Una volta che dei predatori come lupi e coyote si abituano allo sbarramento posto dai cani da guardiania, insegneranno ai loro cuccioli a rispettare quei medesimi confini. Un branco che rispetta i confini stabiliti dai cani da guardia contribuisce anche a tenere lontano altri branchi, usando strategie territoriali simili a quelle dei cani.
Al contrario, rendete legale la possibilità di uccidere i lupi e inevitabilmente distruggerete questo equilibrio e provocherete molti problemi. Se dei cacciatori prendono di mira dei lupi in una zona, i lupi semplicemente fuggiranno in un altro territorio, dove probabilmente coglieranno gli allevatori di sorpresa e senza l’adeguata difesa da nuovi predatori con cui non avevano mai dovuto confrontarsi prima. 

Infatti, ho appena ricevuto alcune telefonate da parte di allevatori del Minnesota centrale, che cercavano informazioni sui cani guardiania, poiché sono stati visitati dai lupi, cosa che non era mai successa prima dell’ultimo provvedimento a favore della caccia al lupo. Allo stesso tempo, l’uccisione dei lupi, che sono già presenti nell’elenco federale delle specie a rischio, in quanto sono così rari, può portare con sé una gran quantità di conseguenze impreviste. Per esempio, gli scienziati ci dicono che una popolazione sana di lupi può essere il mezzo per mantenere sotto controllo la popolazioni di cervi, che se eccedono numericamente possono facilitare la diffusione di parassiti nocivi, erbe infestanti, malattie e sfruttamento eccessivo dei pascoli, nell’ambito della flora selvatica e delle coltivazioni agricole.  

A disposizione ci sono molti strumenti utili per proteggere gli allevamenti dai predatori. Alcuni allevatori usano recinzioni elettrificate, recinti portatili o recinti per la notte per salvaguardare il bestiame se non è possibile tenerlo sotto’occhio. Tutte queste opzioni sono non letali e, se adottate, servono ad affrontare il problema dei predatori senza distruggere l’equilibrio naturale. Di sicuro non abbiamo bisogno che i senatori americani del nostro stato approvino dei disegni di legge che permettono l’uccisione indiscriminata dei lupi. Mi auguro che Baldwin e Johnson riconsiderino la loro posizione nei riguardi di questa legge così poco lungimirante.

Mary Falk è co-titolare dell’Azienda Agricola LoveTree Cheese di Grantsburg.

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Brunella Pernigotti is Wolves of Douglas County Wisconsin’s writer from Italy.

Brunella has joined Wolves of Douglas County Wisconsin’s blog and will be writing about the wolves in Italy for our Italian and Europian readers. 

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